Furto di identità e frodi creditizie

Il fenomeno delle frodi creditizie, che si realizza mediante furto di identità e il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene, in Italia si conferma avere dimensioni di assoluto rilievo pur senza destare un adeguato allarme sociale.

Nonostante la crisi economica e il conseguente calo del credito richiesto ed erogato alle famiglie italiane, le frodi creditizie non accennano minimamente a diminuire e nel primo semestre 2012 sono state intercettati oltre 9.000 casi. Inoltre, dalle elaborazioni prodotte da CRIF nell’ambito della nuova edizione dell‘Osservatorio sulle frodi creditizie emerge anche che nei primi sei mesi dell’anno in corso il rapporto tra il numero di frodi creditizie e il numero di linee di credito erogate è cresciuto del +17,9% rispetto al primo semestre 2011.

I motivi principali per cui si cade facilmente vittima di frode creditizia tramite furto d’identità sono molteplici: la facilità per i criminali ad accedere a informazioni personali e riservate altrui attraverso documenti cartacei o in formato digitale, la quasi certezza per i frodatori di non incorrere in rischi e/o sanzioni particolarmente severe, la difficoltà degli istituti di credito nel verificare la rispondenza dei dati e, soprattutto, la scarsa conoscenza del problema tra i cittadini con la conseguente difficoltà di tutelarsi adottando comportamenti virtuosi o adeguati sistemi di protezione.

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